Sport

Me lo chiedono spesso:
“Che sport fai, John?”

La risposta è semplice: tennis.

Non solo perché è uno sport elegante, tecnico e completo — ma perché è quello che mi ha insegnato di più.
Mi ha insegnato a respirare sotto pressione, a restare lucido anche quando sei sotto di due set, a rialzarmi dopo ogni errore.

Il tennis non ti lascia nascondere dietro una squadra. Sei tu, da solo, con la tua testa, il tuo corpo e la tua racchetta.
Ogni punto è una battaglia mentale prima ancora che fisica.

E poi c’è qualcosa di incredibile nel rumore della palla quando colpisce bene il centro del piatto corde. È musica. È controllo. È libertà.

Per me non è solo uno sport. È un equilibrio tra forza e calma. È disciplina, ma anche istinto.
È cadere, sbagliare, perdere — ma poi tornare in campo. Sempre.

Faccio tennis. Perché mi fa stare bene. Perché mi tiene vivo.